Cozze - Taranto ed il suo oro nero



A Taranto, la vecchia città della Magna Grecia situata tra le coste del Golfo Ionico, le eccellenze alimentari sono conosciute in tutta Europa; ma il marchio che contraddistingue questa città è un tesoro unico, chiamato “oro nero”: le sue cozze.


  



 Non vedrò mai Taranto bella/ non vedrò mai le betulle/ né la foresta marina;/ l’onda è pietrificata/ e le piovre mi pulsano negli occhi./ Sei venuto tu, amore mio,/ in una insenatura di fiume,/ hai fermato il mio corso/ e non vedrò mai Taranto azzurra,/ e il Mare Ionio suonerà le mie esequie». 
Questi alcuni versi di Alda Merini prima di morire, che ha portato questa città nel cuore per tutta la sua vita.
Le cozze tarantine sono il frutto del lavoro di antichi pescatori che, tra le sorgenti d’acqua del Mar Piccolo, ne iniziarono la coltivazione oltre 1000 anni fa.

Apprezzate anche da Giuseppe Ungaretti e Guido Piovene,  le cozze tarantine possiedono caratteristiche inconfondibili: grandi, di colore biancorosato e profumo di iodio ed un gusto pieno e dolce.

La prima sagra della cozza tarantina si tenne nel 1957 (https://www.youtube.com/watch?v=T80xU-ZpcqU) e la tradizione continua ancora oggi, soprattutto nei periodi estivi, lungo il porto per pescherecci della città vecchia di Taranto.

                                              Ricette delle meraviglie a tavola
Esistono numerose ricette per preparare queste meraviglie nere e servirle in tavola: spaghetti con le cozze, tubettini con le cozze, cozze e patate, ma la ricetta simbolo originale prevede l’utilizzo di pochissimi ingredienti: la passata di pomodoro o i pomodori freschi, aglio, prezzemolo e pepe. Niente sale e niente peperoncino. 

A parte il pane caldo casereccio, volendo accompagnare le cozze alla tarantina con il vino perfetto, optate per un bianco secco, profumato e morbido, caratterizzato da un colore paglierino.

                                                                 Lo sapevi che…

Le cozze tarantine sono un alimento tutto da scoprire; commercializzate in tutto il mondo (es. http://www.ilpescatoreonline.it/cozze.html) sono ricche di proprietà nutritive molto importanti per il nostro fabbisogno alimentare; hanno anche proprietà digestive e stimolanti!

La stagione prediletta per consumare le cozze è quella tra la primavera e l’estate anche se secondo delle tradizioni tarantine le cozze sarebbero da consumare nei mesi in cui non è presente una “r” (Gennaio, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto).
Alla base di questa credenza popolare c’è una ragione vera, ossia in questi mesi la cozza è nel suo periodo fertile ed è più saporita.

Il colore ne rivela il sesso… quelle di colore arancione vivo sono femmine, mentre quelle di colore giallo sono maschi, le più pregiate sono le femmine perché hanno un sapore più dolce.

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